La scrivania, la camera fissa, il Paese in ascolto
Come “L’Italia è il Paese che amo” trasformò un annuncio in formato (Italia, 1994)
Come “L’Italia è il Paese che amo” trasformò un annuncio in formato (Italia, 1994)
Come “Labour isn’t working” mise in fila un paese (UK, 1979)
La comunicazione politica è diventata un ciclo continuo.Ogni giorno un tema, una reazione, una replica.Ma il ritmo costante ha un costo: logora la lucidità, consuma l’attenzione e, nel tempo, indebolisce la qualità del messaggio.La pressione a “produrre sempre” trasforma la comunicazione da strumento strategico in routine automatica. La sostenibilità comunicativa serve proprio a questo: proteggere … Leggi tutto
In politica, ogni gesto è una parola.Anche quando si tace, il corpo continua a comunicare — e il pubblico lo interpreta prima ancora di ascoltare.Un sopracciglio alzato, una spalla contratta, un dito puntato possono rafforzare o contraddire un intero discorso.Per questo la coerenza corporea è una competenza strategica: non si tratta di apparire perfetti, ma … Leggi tutto
In politica, l’attenzione è attratta dai picchi: i video che girano, le dichiarazioni forti, le crisi, le dirette.Ma la reputazione si costruisce altrove — nei contenuti silenziosi, costanti e curati che non fanno notizia, ma sedimentano fiducia. Newsletter, note esplicative, post di servizio: sono i mattoni della credibilità quotidiana.Non generano picchi di reach, ma costruiscono … Leggi tutto
In politica, la fiducia non si costruisce solo con i grandi discorsi o con le decisioni storiche, ma con la costanza dei gesti comunicativi.Le persone si fidano di chi riconoscono nel tempo, non di chi appare solo quando serve.La prevedibilità — intesa come ritmo, appuntamento, coerenza — è una forma di rassicurazione: comunica solidità, presenza … Leggi tutto
In politica, nulla è neutro: non lo sono le parole, ma nemmeno gli spazi, gli abiti, le luci, i gesti.Ogni elemento visivo costruisce una cornice di senso.Anche senza parlare, un leader comunica — attraverso il modo in cui si muove, dove si posiziona, chi gli sta accanto, come appare la scena intorno a lui. La … Leggi tutto
In politica, la quantità di parole è spesso scambiata per profondità.Più post, più frasi, più concetti.Ma chi comunica davvero con efficacia sa che la forza del messaggio non sta nell’abbondanza, bensì nella selezione.La chiarezza è un atto etico: richiede di scegliere cosa vale la pena dire e cosa, invece, confonde o appesantisce. La sintesi non … Leggi tutto
La chiarezza non nasce dai singoli talenti, ma da una cultura condivisa.In ogni organizzazione politica, la comunicazione è tanto forte quanto è coerente la voce di chi la produce.Per questo, non basta avere un buon portavoce o un leader capace: serve un ecosistema di chiarezza — fatto di procedure, regole e formazione continua. Una squadra … Leggi tutto
Gran parte della distanza tra politica e cittadini non nasce dal disaccordo, ma dalla difficoltà di capire.Leggi, piani, riforme, delibere: la maggior parte della comunicazione istituzionale parla un linguaggio che pochi conoscono.Non per mancanza di interesse, ma per asimmetria informativa — il divario tra chi possiede le informazioni e chi dovrebbe beneficiarne. In comunicazione politica, … Leggi tutto